martedì, gennaio 15, 2008

Slitta il processo a Bassolino

Firma contro Bassolino.

Et voilà, il processo non si fa. Sono passati 7 mesi dal rinvio a giudizio di Bassolino e altri 28 galantuomini, ma ancora - per un motivo o per un altro - non si è celebrata l'udienza preliminare. Truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture sono i reati ipotizzati e, infatti, per coerenza, Bassolino continua a truffare. Il processo a suo carico non è mai iniziato prima per il trasferimento del GUP senza la nomina del sostituto, poi per un centinaio di vizi di notifica e, dulcis in fundo, per lo sciopero degli avvocati.

Quanto continueremo ancora con questa buffonata? Appena i reati andranno in prescizione, gli stessi giornali che ora tacciono, scriveranno a tutta pagina che Bassolino è un sant'uomo e noi contribuenti dei fetentoni. Sarebbe ora di finirla, le aule giudiziarie sono già intasate e tanto vale chiuderla qui dichiarando che Il CACAGLIO di Afragola può fare tutto.

Naturalmente anche l'Impregilo, l'affidataria dell'appalto ad Acerra per lo smaltimento dei rifiuti, che fa capo a Piergiorgio e Paolo Romiti, ringrazia.
Da 15 anni chiunque provi ad indagare su Bassolino, viene fatto fuori. In un paese normale il Guardasigilli avrebbe già inviato gli ispettori del ministero per sincerarsi delle condizioni in cui versa la giustizia partenopea, ma, vivendo noi nel paradosso, il ministro della giustizia non poteva che essere Clementoni Mastelloni da Ceppaloni, noto anche come Gambadilegno a Topolinia. Poteva non partcipare anche lui allo festa del paese di Pulcinella? Ovunque ci sia della marmellata, Clementoni ci si fionda. Sandra Lonardo in Mastelloni, moglie nella gioia e nel dolore, si è fatta fare pure presidente del consiglio regionale campano. Se così non fosse stato, la giunta sarebbe caduta.

In tutto questo, il presidente filosovietico Giorgio Napolitano continua a fare la mummia in televisione e non dà applicazione alla costituzione che prevede lo sciogolimento - come è nel caso della Campania - di un consiglio regionale e la rimozione del presidente della giunta per gravi violazioni di legge e motivi di sicurezza nazionale. Non può darle applicazione perchè lui è stato il padrino politico di Bassolino e perchè, se lo fa, cade il governo che l'ha fatto eleggere al Quirinale.

Insomma in Italia passano gli scandali, ma gli artefici rimangono comunque sempre in sella. La politica creativa è tutta made in italy.

P.s. Questo post non sarà segnalato dall'aggregatore sovietico Tocqueville.

2 commenti:

TylerDurden ha detto...

come possiamo fare in modo che tutte le firme che si stanno raccogliendo finiscano direttamente sulla scrivania di quel filosovietico di napolitano???

Piedone ha detto...

Le firme saranno inviate al Quirinale e saranno informati tutti i quoditiani. In strada siamo già a 10.000, qui è ancora poco: arriviamo almeno a 5.000 entro sabato. Si può fa.