lunedì, luglio 14, 2008

In abruzzo il governatore DEL TURCO è in galera, ma in CAMPANIA...

"Aumenti illegittimi e inopportuni", COSì BASSOLINO ammonisce I DIRETTORI SANITARI, ma solo perchè si sono fatti "sgamare" e non per il fatto in sè. LUI CHE - come primo atto da sindaco di Napoli (18 anni fa) si aumentò lo stipendio, sa bene come navigare sott'acqua...

«Cari direttori, sospendete l'aumento dei vostri stipendi». Antonio Bassolino fa recapitare la sua lettera a tutti gli undici manager sanitari della Campania, che il 18 aprile scorso con una delibera autonoma hanno «arricchito» la propria busta paga fino al tetto massimo consentito dalla legge: 154 mila euro all'anno, che equivale a seicento euro in più al mese. Cui si aggiunge anche un cospicuo «premio di produzione» di trentamila euro per ognuno. Uno scandalo denunciato in settimana dagli esponenti di An, Taglialatela e Rivellini, che ha fatto arrabbiare prima l'assessore alla Sanità Angelo Montemarano, poi Bassolino. «L'avvocatura regionale ha rilevato profili di dubbia legittimità in relazione alla decisione adottata di elevare i compensi dei direttori generali delle aziende sanitarie locali — prosegue il presidente della Regione nella missiva e incalza — la stessa avvocatura ha ritenuto non legittima la motivazione della delibera in quanto, per la vostra retribuzione, nella disciplina di legge, non sono previsti simili automatismi e rimane comunque vigente il tetto massimo stabilito nel 2001».
Una decisione, quella dei manager, che Bassolino definisce infondata. E soprattutto cascata al momento sbagliato. «Assieme ai profili di illegittimità — aggiunge Bassolino — l'iniziativa è anche inopportuna perché in contraddizione con gli sforzi che, sia noi della Regione che tutti voi, stiamo portando avanti per il rispetto dei vincoli di spesa imposti dalla normativa vigente». L'ordine dei vertici regionali ai direttori generali è perentorio: sospendere ogni aumento degli emolumenti. Una lettera durissima, che fa seguito alle dichiarazioni di Angelo Montemarano che giovedì scorso ha già biasimato la scelta presa dal coordinamento dei manager presieduta da Mario Santangelo, definendola «Inopportuna, in un momento così delicato della Sanità regionale». Martedì i direttori si incontreranno al Pascale. E il giorno dopo saranno ascoltati, insieme con Montemarano, al Consiglio regionale, dalla commissione Sanità convocata d'urgenza da Angelo Giusto.
L'ipotesi più verosimile è che la delibera sarà revocata dagli stessi manager, in modo da non disattendere «l'invito» di Bassolino, per non rischiare così di perdere la poltrona. Tre manager sono già in bilico (Poggi, Russo e Mininni), perché bocciati dalla commissione di valutazione regionale. Lo scandalo degli aumenti di stipendi dei manager ha scatenato le reazioni politiche. Il capo dell'opposizione in Consiglio, Franco D'Ercole, definisce «Inqualificabile ed assurdo il comportamento dei vertici ospedalieri, che non hanno neanche raggiunto gli obiettivi di contenimento della spesa sanitaria nelle rispettive aziende».

Alessandro Chetta

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