venerdì, agosto 14, 2009

Perchè Bassolino è più forte che mai.

Non potendosi fare eleggere direttamente al parlamento europeo per il veto alla sua candidatura della dirigenza del PD, Il Cacaglio ha deciso di farlo per interposta persona attraverso il suo alter ego Andrea Cozzolino. Si è trattata di una prova di forza che ha consentito al tiranno di Afragola di riprendersi, in un colpo solo, il partito in Campania. Se pochi mesi fa le primarie per la segreteria del PD napoletano avevano determinato la vittoria del fronte a favore di Nicolais facendo apparire vicina la deposizione del tiranno, i risultati elettorali hanno sovvertito tutto: Cozzolino ha fatto il pieno di voti ed è andato a Strasburgo, mentre Nicolais - candidato presidente alla provincia di Napoli - è stato umiliato e costretto all'ennesima figuraccia dopo le registrazione segreta che fece di una conversazione con la sindacessa Iervolino.

Subito dopo, Bassolino ha cambiato altri 2 assessori: Cozzolino - ex alle attività produttive - per incompatibilità con la carica di parlamentare, e Velardi, dimessionario dall'assessorato al turismo. Abbiamo perso il conto del numero di assessori che il tiranno di Afragola ha cambiato da quando ha preso il potere. Negli ultimi 4 anni i rimpasti sono stati innumerevoli. Anche per l'opposizione, che, non esistendo, non sa quanti ce ne siano stati.

Intanto, il dittatore nullatenente è stato nuovamente rinviato a giudizio con l'imputazione di irregolarità nelle consulenze fornite dal commissariato straordinario ai rifiuti che, sotto il suo dominio, costò 100 volte in più rispetto agli anni precedenti.

Per questo motivo, probabilmente, il governo Berlusconi ha deciso di nominare Bassolino commissario straordinario di una sanità che ha reso pari a quella che si vede a Kabul o a Baghdad. E' sintomatico che il responsabile del commissariamento della sanità per lo sperpero di una montagna di soldi sia poi nominato commissario, cioè uomo con la mission di risanare i debiti.

Intanto, ultima chicca da segnalare, al congresso dei giovani del PD a Salerno, i sostenitori del tiranno - rectius i suoi scagnozzi - hanno pestato i seguaci del sindaco Vincenzo De Luca. Evidentemente hanno appreso appieno il modo di far politica del loro guru.

1 commento:

Anonimo ha detto...

PETIZIONE ALL’ ONU DEL PARTITO INTERNETTIANO AFFINCHE’ IL POPOLO NAPOLETANO SIA DICHIARATO POPOLO MARTIRE
Di francesco miglino

Dopo che La COMMISSIONE EUROPEA, a cui il partito internettiano aveva inviato la denuncia e le possibili soluzioni del problema immondizia in Campania, ha consegnato al partito la relazione conclusiva, Francesco Miglino con il Gruppo San Francesco si sono recati in Campania per constatare la reale situazione in cui versa e sopratutto per fotografare la situazione di Napoli.

La visione della Campania deturpata dai rifiuti, l’ abbandono da parte di una classe politica in fuga dalla proprie responsabilità, il livello di degrado igienico-ambientale in cui sono costretti a vivere il popolo napoletano e gli abitanti di Comuni campani e l’ irrisione di costoro a cui vengono spedite ingiunzioni di pagamento delle bollette per lo smaltimento rifiuti, non possono trovare soddisfazione solo nelle parole di condanna.

All’ infamia del degrado senza colpevoli si somma la beffa alle Istituzioni repubblicane in cui si annidano personaggi il cui merito è l’ essere al servizio dei segretari dei partiti. Perchè proprio i segretari dei partiti impongono personaggi distintisi per obbedienza servile nell’ occupazione a pagamento di ruoli amministrativi ed istituzionali. Questi personaggi imposti, squalificati, che non hanno il senso dello Stato, hanno invece licenza di riversare le loro pigrizie e miserie morali sui cittadini indifesi e concedersi l’ esercizio del disprezzo vile e maramaldesco e lo sfregio alla salute dei Campani ed all’ immagine dell’ Italia astenedosi dal prendere qualsiasi iniziativa efficace per impedire lo spettacolo degradante che ci espone alla pena del mondo. La loro devastante baldanza ed indifferenza è alimentata dalla consapevolezza dell’ impunità.

Francesco Miglino ha convocato il Gruppo San Francesco, ha mostrato il materiale fotografico e le interviste di cittadini disperati e minati nella salute che nessuno difende ed ha dato incarico ai legali del Gruppo San Francesco di redarre una petizione da presentare all’ ONU affinchè il Popolo napoletano sia dichiarato POPOLO MARTIRE, non solo per l’ immondizia ma anche per:

- l’ intimidazione costante che subisce il Popolo napoletano dalla camorra che prospera in violazione delle leggi grazie alle connivenze di politici ,che in camnbio di voti, hanno concesso e concedono appalti e favori clientelari;

- la corruzione dei pubblici amministratori che hanno degradato il sociale per aver introdotto amici, parentii e clienti incapaci e dannosi nella sanità, in posti di responsabilità, in settori pubblici gestiti come proprietà privata;

- l’ indebitamento della regione i cui debiti dovranno essere pagati dai giovani campani ed in disservizi dalla popolazione ;

- la devastante violazione del territorio e delle falde acquifere con rifiuti tossici consapevolmente consegnati, per lucro, dalle industrie prevalentemente del Nord alla delinguenza organizzata ;

- per l’ irrisione del bauscismo di personagi del Nord che inaugurano sezioni minime di un termovalirizzatore e propagandano la messa a regime di tutto l’ impianto facendo credere, che la soluzione definitiva del problema rifiuti, è stata raggiunta;

- per la violenza di interessi precostituiti, che impediscono soluzioni ad emissioni zero come gli impianti in uso a Telaviv o a Terranova, e che tramite referenti politici, intendono imporre impianti obsoleti, dannosi ed inefficaci come i termovalorizzatori, le cui polveri sottili addirittura superano la protezione della placenta a protezione dei feti e causano gravi malattie invalidanti , come da anni provano laboratori e ricercatori accreditati non asserviti.

-ps: la relazione conclusiva, inviata dalla Commissione Europea al partito internettiano, è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta a: partitointernettiano@gmail.com